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Viene raffigurata la copertina della mia monografia dal titolo Il mio mondo

城市的情感猶新
也許是書籍裡的某片段
或是前世的呼喚

那片黃金宮殿
在腦海裡 理出了一段時光

船來船往 朝夕漸變的城市

潮浪聲是恆古的宣言 
藝術家 Alex Bertaina 用心靈色彩拓印出城市最美的時光
在前世今生與一切視覺有緣人『人生風華 magnificent life』相會。

Sunny Ko (koko)

  台北市, 中华民国

Viene presentata una pagina interna del libro con un testo che racconta l'opera e una sua immagine

Il bisogno di rappresentare il mio mondo su un piano astratto risale a quand’ero bambino. È stato sempre un chiodo fisso; anni e anni di prove, che non sono ancora terminate. Non amo riprodurre realisticamente ciò che vedo. Una mia Venezia, confrontata con una foto del luogo, potrebbe deludere chi lo conosce bene. Mi lascio spesso guidare dal processo creativo: una finestra qui o là, un comignolo che non è presente nella realtà, un palo in più. Simboli, elementi iconici che creano un cortocircuito all’idea del posto. La mia pittura è così, improvvisazione e simbolismo. Stravolgere la realtà non ha importanza per me, mentre cerco di raggiungere il mio obbiettivo.

Ne esce un mondo un po' astratto fatto di piani che tagliano lo spazio orizzontalmente o verticalmente, di alternanze tra sovrapposizione e sezionamento della prospettiva, di macchie e sfumature di colore.

Questo è il mio mondo.

Alex Bertaina

UN’ARTE CONCRETA ED ESPRESSIVA

Alex Bertaina è un artista che descrive la realtà con fragranti accenti di poesia, talvolta con idillico abbandono, talaltra con acceso impulso. Un artista delicato e, al contempo, energico che ha il dono di scoprire con felicità vari aspetti della natura, dei panorami storici e di quelli quotidiani, in un richiamo di intima, snebbiata concentrazione di atmosfere psicologiche.

Sono immagini lievi e gentili, che pure trovano sempre la loro consistenza in un impasto tanto commosso quanto tenace e compatto.

Per interpretare il suo operato possiamo cercare delle parole chiave: vita, energia e ricerca.

I suoi lavori, infatti, non possono essere catalogati in una regione delimitata, racchiusa in ritmi obbligati, delegata a una concezione separata del vivere, del quotidiano, dell’agire. Il suo percorso – pur legato al mondo figurativo – è l’insieme di un flusso concreto ed espressivo, quasi si trattasse di rintracciare i moduli e le forme dell’energia interna alla funzione specifica del concetto.

Concreta è la sua perizia tecnica, la sua abilità nel limitare spazi e velature; espressiva è la sua elaborazione interiore di temi che ricerca e studia attraverso un grande ampliamento.

Ogni concetto, anche il più immediato, viene indagato e il supporto diventa lo spazio in cui tutto ha inizio. Ed ecco che, quindi, il figurativismo per il maestro non è solo il punto di vista dell’uomo di fronte alla natura nella sua interezza; egli penetra la natura, la poesia, la storia, ne percepisce le anfrattuosità, i dettagli, gli oggetti, vi si confonde e spesso quasi unifica, ne insegue le forme.

La natura ingaggia con l'essere un confronto, che può anche essere proposto in termini ironici, quasi di gigantismo ad uso dell'uomo industriale ed artificiale. Questa capacità di penetrazione, è evidentissima nei lavori di Bertaina.

Chi decide poi di avvicinarsi di più alla sua arte scopre, poi, i suoi sentimenti di sincerità, di serenità e la sua gioia di vivere. Il tutto permeato con una speranza consolatrice, quella di poter sempre ammirare e lodare tutti gli elementi che danno vita alla vita. Dipinge con l’impegno di un uomo che sa prendere ogni cosa sul serio: gli accostamenti di colore, la prospettiva, l’atmosfera poetica, la luce. Consciamente o inconsciamente richiama nomi e ritmi passati, ma di fronte alla tela immacolata esiste solo lui, il pittore delle cose del mondo, sempre disposto a interpretare ed esprimere il meraviglioso mondo che gli appartiene.

Richiama ma non copia nessuno: studia e chiede ispirazione al vero. Dà schiettezza al suo dipingere: vuole, egli stesso dichiara, “cantare” quel che sente dentro. Non semplici esercizi di tecnica, ma equilibri di taglio, di piani, di profondità che caratterizzano ogni suo quadro.

Con i suoi “viaggi” pittorici Bertaina si sente felice. E non ha torto, perché la sua pittura ha qualità per piacere grazie alla scelta tematica, alla sobrietà nel dettagliare, all’accorta ricerca dei toni e agli effetti, sovente raggiunti, di ariosità e di luce.

Di fronte ai suoi quadri il colloquio Artista – Pubblico non è sempre facile e semplice, la funzione istintiva ha un attimo di straniamento, ma il compiacimento estetico ed emotivo diventa subito sicuro.

Non va quindi attribuita al maestro cuneese una ingiustificata etichetta legata al solo istinto o di gratuito operare con percorsi pindarici: anche l’amore della tecnica per la tecnica, del mestiere fine a se stesso diventa introspezione e cifra specifica di linguaggio.

Emerge una assoluta e indiscussa abilità tecnica: il pennello accarezza le superfici con velature insospettate per farsi, quando occorre, robusto sottolineatore di un rimpasto pseudo – materico che scolpisce ombre e luci e crea tridimensionalità dei piani.

 

In sintesi posso affermare che la pittura di Bertaina è caratterizzata da una forma trepida, eppure concisa, estremamente concisa e variante, di tocco immediato eppure assorto che, in tutto il suo percorso, mantiene sempre una sua riconoscibile freschezza e verità.

 

Cinzia Tesio, Cherasco (CN), Italia

Nell'immagine ci sono io, sorridente con in mano il mio libro
Anche questa immagine presenta una pagina interna del libro con un testo che racconta un'opera e una sua immagine
Questa pagina del libro è dedicata ad un'opera nella quale rappresento un giardino di un'antica villa con una statua femminile in primo piano
Questa immagine invece è dedicata ad una veduta di una marina fatta a spatola
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